apr 27, 2011 - Blog, Linux, Ubuntu    7 Comments

Io scelgo. E voi?

Sticky ComicsLe guerre tra amanti della tecnologia mi annoiano, anche se devo riconoscere che quando c’è da discutere non mi tiro mai indietro. La scorsa settimana ho partecipato ad un simpatico battibecco tra amici, durante il quale sono stato additato come nerd. Francamente asociale non mi sento proprio, anche se a volte un po’ di asocialità mi farebbe anche piacere (con tre figli è difficile), ma questo importa poco. Mi importa molto di più spiegare a chi ha un po’ di pazienza, poca supponenza e molta curiosità intellettuale, cosa mi affascina di Linux e dei sistemi operativi open source e perché non rimpiango Microsoft né anelo ad un Mac.

Oggi ho aggiornato la mia versione di Ubuntu (in anticipo di 1 giorno sulla release ufficiale) in neanche un’ora, ritrovandomi con un sistema operativo più nuovo e moderno, più veloce sia all’avvio che nel normale utilizzo. Non mi è piaciuta la scelta di Ubuntu di cambiare interfaccia utente, e mi è bastato chiudere la sessione e riavviare cambiando voce per tornare alla confortevole Gnome.
Ubuntu ogni sei mesi rilascia una nuova versione della sua distribuzione Linux: se a Novembre deciderà di abbandonare Gnome e nel frattempo non mi avrà convinto ad abbracciare Unity, saluterò Ubuntu per andare su Fedora, SuseLinux, Gentoo, MandrivaSceglierò, ma quello che so è che non tornerò indietro a Windows, che purtroppo sono costretto ad usare di tanto in tanto per lavoro ma che, nonostante le sue molteplici trasformazioni, è un sistema operativo che non mi soddisfa più. Sono stato un sostenitore di XP quando era effettivamente l’unico ad offrire un’interfaccia utente degna di questo nome, ma da allora sono passati più di 10 anni, durante i quali il resto del mondo è andato avanti e Microsoft no, o comunque non come avrebbero potuto e dovuto pretendere le migliaia di persone che ci lavorano e i milioni di utenti che, volenti o nolenti, usano Windows perché se lo trovano già installato sul portatile nuovo.
Perché è questa la verità, smettiamola di raccontarci frottole: la maggior parte di utenti Microsoft è costretto a pagare (o a scaricare illegalmente) un sistema operativo per il patto scellerato che Bill Gates fece decenni fa con IBM.

Ma volete mettere i repository? Gli utenti Microsoft e Apple devono cercare sul web i software di cui hanno bisogno, gli utenti Linux li trovano direttamente da dentro il sistema operativo, e non hanno che l’imbarazzo della scelta. Ti serve un client CAD? Ce l’hai! Devi manipolare le immagini? Accomodati! Vuoi masterizzare? Banale! E tutto ciò piratando software? Neanche per sogno. Certo, i programmi a pagamento ci sono, ma quella è una scelta.
Devi aggiornare il sistema operativo? Come ho scritto, ogni sei mesi Ubuntu rilascia la sua ultima versione, ma tutti i programmi installati sul sistema sono costantemente tenuti freschi.
Hai un problema? Tranquillo, non sei il primo, e qualcuno l’ha già affrontato e spesso risolto prima di te, e la cosa bella è che da qualche parte ha scritto come fare! Questa è la mentalità di successo, questa condivisione è la forza dell’open source.

Non sono un fanatico, solo un utente curioso, e la mia curiosità mi ha spinto fin qui. Se domani troverò altro non avrò molti problemi a cambiare nave, ma per ora ho avuto solo conferme. Attorno a me vedo, oltre ad alcuni utenti open, molti utonti closed, evangelizzatori di aziende che decidono per loro cosa devono usare, come, per quanto tempo e a che prezzo.

Fate quel che volete, per carità, e chiamatemi nerd, ma io posso scegliere, e posso anche scegliere di non scegliere: voi potete fare altrettanto?

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