anima maschile

LA FAMIGLIA MODERNA

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Mamma sta per avere un bebe’ e tutti sono in grande attesa. Papa’ ha preparato un bellissimo mazzo di fiori e la macchina fotografica.
Ma ci sono anche tante belle cose per il bimbo: il certificate di nascita, l’album delle foto, il sonaglino, il biberon, un coniglietto e una magnifica tutina. Tutto e’ pronto per ricevere con amore il nuovo bebe’ della Famiglia Cuore.

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mente maschile

VOGLIO UNA VITA NORMALE

Ogni giorno vorrei,

alzarmi accanto ad una persona con cui dividere le emozioni,

raccontare alla mia piccola bimba quanto possa essere bella la vita,

concretizzare le idee in qualcosa di utile per tutti,

condividere i problemi quotidiani per poter vedere anche l’altro lato della medaglia,

cenare con la mia famiglia spartendo cio’ che il giorno stesso ci ha insegnato,

fantasticare in un mondo di fiabe per rendere dolce la notte.

Vorrei una vita normale.

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corpo femminile

SEGNI

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Another turning point,
a fork stuck in the road
Time grabs you by the wrist,
directs you where to do
So make the best of this test
and don’t ask why
It’s not a question,
but a lesson learned in time
It’s something unpredictable,
but in the end is right
I hope you had the time of your life
So take the photographs,
and still frames in your mind
Hang it on a shelf
of good health and good time
Tattoos of memories
and dead skin on trial
For what it’s worth,
it was worth all the while

GREEN DAY

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mente femminile

VIVA L’IKEA

blognotes_viva_l_ikea

Perche’ la vita e’ bella.

Perche’ se sull’altalena non scendi in picchiata, poi non puoi salire in alto.

Perche’ si puo’ essere felici anche per una canzone.

Perche’ non e’ vero che il mondo puo’ fare a meno di te.

Perche’ non deve essere sempre tutto in ordine.

Perche’ poi succede quello che deve succedere.

Perche’ se vogliamo, possiamo essere felici.

Basta guardarsi intorno e cercare il bello che c’e’.

Anche in un nuovo pensile comprato all’Ikea.

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riflessioni

IL FANTASTICO MONDO DELLE POSTE ITALIANE

Mi sono trovato in un ufficio postale l’altro giorno; dovevo pagare un bollettino per la scuola di ginnastica della mia bimba.

Stando in coda un’ora abbondante, ho scoperto che, per una nuova procedura interna, gli sportellisti non possono piu’ aiutare le persone nella compilazione della modulistica; e fin qui tutto bene, dato che ci vantiamo di essere un paese progredito, ed il progresso si misura appunto dai servizi erogati e dall’ottimizzazione delle risorse.

Il problema sorge quando chi deve compilare qualcosa e’ una persona anziana; anziani che penso ormai rappresentino la stragrande maggioranza degli utenti quotidiani degli sportelli postali.

Purtroppo non c’e’ scampo per i “pensionati” nel difficile momento economico che stiamo vivendo; i tagli alle spese non prescindono dai rapporti umani, e l’utente viene miseramente abbandonato a se stesso dopo che per decenni e’ stato abituato alla tipica gestione all’italiana col motto: “fin che la barca va”.

Ragionavo mentre ero in coda a tutto questo, ma ero ignaro da quello che sarebbe successo poco dopo.

Entra un fattorino con pettorina gialla, si avvicina ad uno sportello e farfuglia qualcosa all’impiegata che si alza per l’ennesima volta, e va a chiamare qualcuno negli uffici dirigenziali urlando: “C’e’ una raccomandata da ritirare”.

Una raccomandata da ritirare? Consegnata da un fattorino di una ditta appaltatrice in un ufficio delle Poste? E’ fantascienza; e’ come se qualcuno di Nokia andasse per conto di Microsoft da Apple a chiedere di sviluppare il pacchetto di Office 2014.

Purtroppo pero’ per noi non e’ fantascienza, e’ soltanto l’ennesima metafora di questa Italia.

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